Calcolo dei tassi anti usura al 2018 ex legge n. 108 del 1996 on line


Tabella che calcola il tasso antiusura 2018 secondo trimestre aprile maggio e giugno 2018


 Tabella utile a chi ritiene che il proprio prestito sia stato concesso o sia arrivato ad un tasso di interesse tale che integri l'usura. I tassi anti usurari sono stati introdotti dalla legge n. 108 del 1996 e da allora vengono aggiornato ogni tre mesi ad opera della Banca d'Italia la quale li determina enucleando i tassi medi del mercato. Nel tasso antiusura è incluso ogni tipo di spesa e commissione, inclusa, dal 1° trimestre 2010, quella di massimo scoperto bancaria la quale è mediamente attorno allo 0,70%. Dal 1° luglio del 2011, a seguito della nuova metodologia di calcolo introdotta dall'art. 8 del D. L. nr. 70/2011, al fine di poter integrare il reato previsto e punito dall'art. 644 del nostro codice penale, i tassi per essere considerati usurai, devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere comunque superiore ad 8 punti percentuali come si evince dalla sottostante tabella. Mentre alle operazioni antecedenti alla predetta data si continuerà ad applicare il computo del superamento del 50%. Chiariremo con un esempio: se il tasso anti usura per una determina operazione di finanziamento richiesto dalla legge contro l'usura è massimo del 8%, il prestito sottostante diventerà perseguibile come usura se il tasso toccherà il 14%. Infatti, continuando con l'esempio, secondo il nuovo Dl n. 70 del 2011, all'8% aumentiamo 1/4 cioè un 2% più un'altro 4% ed avremo un totale di 14% superato il quale sarà considerato come tasso usuraio e relativo delitto. Quindi, per calcolare i tassi usurai ricordate di maggiorare 1/4 + 4% per stabilire se trattasi di tassi usurari.
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N.B. Riportiamo tutte le nuove categorie di classificazione delle operazioni di finanziamento come novellate dal decreto ministeriale del 24-12-2009 ad opera del ministero della economia e finanze, le quali sono diventate operative a decorrere dal 1° trimestre 2010 ed ulteriormente ritoccate nel 2° trimestre 2010. La ratio della nuova tabella di calcolo dei tassi antiusura è quella di rendere più equa la ripartizione dei tassi anti usura in base al tipo di operazione sottesa, ad es. lo scoperto di c/c senza fido, nonchè la inclusione, totale, di qualsiasi spesa che sia connessa e strumentale al finanziamento che da ora in poi sarà inclusa nel calcolo del tegm cioè sigla di tassi effettivi globali medi praticati dalle banche italiane.
Tassi antiusura 2018 - tassi antiusura aggiornati al secondo trimestre 2018: periodo dei tassi di riferimento relativo a quello di aprile maggio e giugno 2018
Prossima pubblicazione: Terzo trimestre 2018 - Periodo: luglio, agosto e settembre 2018

Nuove soglie usurarie applicate dall'1 luglio 2011 ex d.l. 70/2011 - Come calcolare la soglia dei tassi usura: aprile maggio e giugno 2018 - Validità: dall'1 marzo al 30 giugno 2018

Novità del 2° trimestre 2017: a decorrere dal predetto trimestre (secondo 2017) la Banca d'Italia ha introdotto le seguenti novità: A) la creazione di una nuova categoria, quella dei Finanziamenti rateali con carte di credito che quindi è stata separata da quella del "credito revolving"; B) Adeguamento delle soglie di alcuni importi in quanto non più adeguati al presente periodo: in particolare, la categoria sconti e anticipi commerciali lascia la soglia dei 5mila euro e parte dai 50mila euro per poi passare dai 100mila euro a 200mila euro; la categoria prestiti contro cessione del quinto passa da 5mila a 15mila euro; per il credito finalizzato è stato tolto qualsiasi importo (prima differenziava entro od oltre i 5mila euro); infine, il credito revolving si alza fino od oltre i 10mila euro (prima era entro od oltre i 5mila euro).
Novità del 4° trimestre 2017: nel "credito revolving" sono state tolte le soglie (fino od oltre 10mila euro) e quindi il calcolo verrà effettuato su qualunque cifra. Potete notare le differenze rispetto all'ultimo trimestre su storico tassi usura 3° trimestre 2017
Novità del 1° trimestre 2018: la categoria "Anticipi e sconti commerciali" è oggetto di specificazione ovvero è stata variata nella seguente: "Finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, finanziamenti all'importazione e anticipo fornitori". Poi, alla categoria "Altri finanziamenti alle imprese e famiglie" è stato rimosso il riferimento sia alle famiglie che alle imprese e quindi si chiamerà solo "Altri finanziamenti"

Tipo di operazioneImporto del finanziamentoTasso di interesseSoglia usura su base annua
Apertura di credito in conto corrente garantito e nonfino a 5000
oltre 5000
10,96%
8,74%
17,7000%
14,9250%
Scoperto c/c senza affidamentofino a 1500
oltre 1500
15,90%
14,73%
23,8750%
22,4125%
Anticipi su crediti e documenti e sconti su portafogli commerciali, finanziamenti all'importazione e anticipo fornitorifino a 50000
da 50000 a 200000
oltre 200000
7,32%
5,24%
3,27%
13,1500%
10,5500%
8,0875%
Credito personalequalsiasi importo9,94%
16,4250%
Credito finalizzato all'acquisto ratealequalsiasi importo9,36%
15,7000%
Factoring
fino a 50.000
oltre 50.000
5,22%
2,64%
10,5250%
7,300%
Leasing immobiliare:
 leasing a tasso fisso
 leasing a tasso variabile
qualunque cifra

3,82%
3,17%

8,7750%
7,9625%
Leasing autoveicoli aeronavalefino a 25000
oltre 25000
7,91%
6,39%
12,9875%
11,9875%
Leasing strumentalefino a 25.000
oltre 25.000
8,05%
4,45%
13,5349%
9,2991%
Prestito con cessione del quinto dello stipendio e della pensionefino a 15000
oltre 15000
11,75%
8,83%
18,6875%
15,0375%
Credito revolvingqualsiasi importo
16,14%
24,14%
Finanziamento rateale con carte di creditoqualsiasi importo12,21%
19,2625%
Altri finanziamentiqualsiasi importo
10,18%
16,7250%
Mutuo ipotecario :
- mutui a tasso fisso
- mutui a tasso variabile
qualunque somma
2,77%
2,41%

7,4625%
7,0125%


Percentuale o compenso medio percepito dai Mediatori Creditizi
Ultimi dati forniti dalla Banca d'Italia il 29/03/2018: primo trimestre 2018

Mutui ipotecari: 1,72%;
Finanziamenti alle famiglie: 4,43% (ingloba tutte le cessioni del quinto stipendio e pensione, i crediti finalizzati, personali e revolving ma non i mutui ipotecari);
Finanziamenti alle imprese: 1,43% (ingloba tutte le operazioni di leasing e factoring, sconti e anticipi nonchè le aperture di credito ma non i mutui);
NB: Le percentuali su indicate si riferiscono al compenso medio incassato dai mediatori creditizi sul capitale finanziato nel periodo di riferimento e servono per determinare il reato di mediazione usuraria. Tuttavia per verificarsi il predetto reato non esistono soglie da oltrepassare ma la lex n. 108/1996 prevede in modo generico che il reato si perfezioni quando il "...tasso medio praticato per operazioni similari, risulta comunque sproporzionato rispetto (omissis) all'opera di mediazione".




Tassi usura 2° trimestre 2018