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Testo decreto legislativo 21 febbraio 2014 n. 21


Testo integrale del decreto legislativo 21 febbraio 2014 n. 21 contenente nuove norme sui contratti conclusi a distanza e fuori dai locali commerciali





Testo integrale del decreto legislativo 21 febbraio 2014 n. 21 contenente nuove norme sui contratti conclusi a distanza e fuori dai locali commerciali

Il decr. lgs. n. 21/2014 mira a rafforzare la tutela dei consumatori in un particolare segmento: questo, non è direttamente indicato dalla legge ma si riferisce al commercio elettronico laddove i contratti a distanza e/o conclusi al di fuori dei locali commerciali sono principalmente riferiti a quelli conclusi tramite internet ma non solo. Il sintomo più evidente di quello di cui parliamo sarà rappresentato dal nuovo art. 52 il quale, al comma 2, per la prima volta, impone cosa deve essere scritto in un pulsante informatico, quello, per intenderci, che permette di concludere un accordo inviando il contenuto del form e/o modulo che dir si voglia. Naturalmente, oltre ai contratti conclusi mediante internet, nell'intenzione del legislatore vi rientrano altresì e ad esempio quelli conclusi telefonicamente o via fax etc. etc. comunque conclusi a distanza e al di fuori dei locali commerciali. La sintesi delle novità più salienti del d.lgs. nr. 21 del 2014 sono sostanzialmente tre: 1) ulteriore rafforzamento dell'informativa precontrattuale la quale dovrà contenere una serie completa di informazioni che il consumatore deve conoscere prima di concludere il contratto; 2) allungamento dei termini di recesso o del cosiddetto diritto al ripensamento i quali, nell'ipotesi che il consumatore non sia stato correttamente informato, passeranno dai 60 o 90 giorni di prima ai 12 mesi a decorrere dal 13/06/2014; 3) diritto di restituire il prodotto anche se logorato o deteriorato rispondendo, in tali ipotesi, solo della diminuzione di valore dello stesso, cosa impensabile, quella di restituire un bene usato, fino all'emanazione del presente d.lgs. n. 21/2014. Segue il testo integrale del decr. legislativo n. 21 del 21/02/2014 al quale sono stati omessi, per evitare duplicazioni, i nuovi artt. 45-67 e il nuovo allegato I dei quali comunque troverete i link più un commento sulla "doppia" entrata in vigore del d. lgs. n. 21/2014.





Decreto legislativo 21 febbraio 2014, n. 21 - Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE. (14G00033) (GU Serie Generale n.58 del 11-3-2014)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l'articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visti gli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234;
Vista la legge 6 agosto 2013, n. 96, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2013, ed in particolare l'articolo 1 e l'allegato B;
Vista la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, sui diritti dei consumatori, recante modifica della direttiva 93/13/CEE del Consiglio e della direttiva 1999/44/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 85/577/CEE del Consiglio e la direttiva 97/7/CE del Parlamento europeo e del Consiglio;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni, recante il Codice del Consumo;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 3 dicembre 2013;
Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 6 febbraio 2014;
Sulla proposta del Ministro per gli affari europei e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia e dell'economia e delle finanze;

Emana
il seguente decreto legislativo:

Art. 1 Modifiche al Codice del consumo in attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori
1. Il Capo I del titolo III della parte III del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del consumo, limitatamente agli articoli da 45 a 67, è sostituito dal seguente: <<...omissis... gli artt. 45-67 sono stati trasferiti nella loro sede naturale iniziando dal art. 45 cod. cons. ...omissis...>>
2. Nel decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, è aggiunto l'allegato I, nel testo allegato al presente decreto. I riferimenti alle norme del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, sostituite da quelle di cui al comma 1 e contenuti in altre disposizioni normative, si intendono fatti alle corrispondenti norme sostitutive di cui al medesimo comma 1.
3. All'articolo 26, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, le parole: "salvo quanto previsto dall'articolo 54, comma 2, secondo periodo" sono sostituite dalle seguenti: "salvo quanto previsto dall'articolo 66-sexies, comma 2".
4. All'articolo 81, comma 3, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 le parole: "l'articolo 62, comma 3" sono sostituite dalle seguenti: "l'articolo 66".
5. All'articolo 144-bis, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, le lettere a), b), f) e g) sono soppresse, e alla lettera h) le parole: "contratti relativi all'acquisizione di un diritto di godimento ripartito di beni immobili, di cui alla parte III, titolo IV, capo I", sono sostituite dalle seguenti: "contratti di multiproprieta', contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio, di cui alla parte III, titolo IV, capo I".
6. All'articolo 27 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. Anche nei settori regolati, ai sensi dell'articolo 19, comma 3, la competenza ad intervenire nei confronti delle condotte dei professionisti che integrano una pratica commerciale scorretta, fermo restando il rispetto della regolazione vigente, spetta, in via esclusiva, all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che la esercita in base ai poteri di cui al presente articolo, acquisito il parere dell'Autorità di regolazione competente. Resta ferma la competenza delle Autorità di regolazione ad esercitare i propri poteri nelle ipotesi di violazione della regolazione che non integrino gli estremi di una pratica commerciale scorretta. Le Autorità possono disciplinare con protocolli di intesa gli aspetti applicativi e procedimentali della reciproca collaborazione, nel quadro delle rispettive competenze.";
b) al comma 9, le parole: "500.000,00 euro" sono sostituite dalle seguenti: "5.000.000 euro";
c) al comma 12, le parole: "150.000 euro" sono sostituite dalle seguenti: "5.000.000 euro".
7. Il comma 12-quinquiesdecies dell'articolo 23 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è abrogato.

Art. 2 Disposizioni finali
1. Le modifiche apportate al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, dall'articolo 1, commi 1, 2, 3, 4 e 5, del presente decreto legislativo entrano in vigore dal 13 giugno 2014 e si applicano ai contratti conclusi dopo tale data.
2. Il Ministero dello sviluppo economico informa la Commissione europea entro il 13 dicembre 2013 o, al più tardi, entro dieci giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, delle disposizioni adottate agli articoli 47, comma 2, 49, commi 7, 8 e 9, 50, comma 4, 51, comma 6, e 52, comma 3, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, come modificati dal presente decreto legislativo, ai sensi delle scelte normative previste rispettivamente all'articolo 3, paragrafo 4, all'articolo 6, paragrafi 7 e 8, all'articolo 7, paragrafo 4, all'articolo 8, paragrafo 6, e all'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2011/83/UE. Il Ministero dello sviluppo economico comunica altresì alla Commissione europea qualsiasi successiva modifica adottata in relazione alle citate scelte normative previste dalla direttiva comunitaria.
3. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla Commissione europea le disposizioni di protezione dei consumatori più rigorose di quelle previste dalla direttiva 93/13/CE in materia di clausole vessatorie nei contratti con i consumatori, in particolare qualora tali disposizioni:
a) estendano la valutazione di abusività a clausole contrattuali negoziate individualmente o all'adeguatezza del prezzo o della remunerazione, oppure
b) contengano liste di clausole contrattuali che devono essere considerate abusive.
4. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla Commissione le disposizioni di protezione dei consumatori più rigorose di quelle previste dalla direttiva 99/44/CE su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo, qualora tali disposizioni riguardino i termini della durata della garanzia legale nella vendita di beni di consumo sia per i nuovi beni che per i beni usati.
5. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 21 febbraio 2014.
NAPOLITANO
Letta, Presidente del Consiglio dei ministri
Moavero Milanesi, Ministro per gli affari europei
Zanonato, Ministro dello sviluppo economico
Bonino, Ministro degli affari esteri
Cancellieri, Ministro della giustizia
Saccomanni, Ministro dell'economia e delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Orlando.
Allegato
(previsto dall'articolo 1, comma 1)

<<...omissis... anche l'allegato I è stato trasferito presso: nuovo allegato I ...omissis...>>

Commento sulla doppia entrata in vigore del d.lgs. n. 21/2014: Fate attenzione alla prescrizione del comma 1 dell'art. 2 secondo il quale SOLO i commi da 1 a 5 dell'art. 1 entreranno in vigore il 13 giugno 2014. Mentre, i restanti commi 6 e 7, sempre dell'art. 1, sono già entrati in vigore, secondo le regole generali il 26 marzo 2014 e sono già consultabili su art. 27 codice del consumo - tutela amministrativa e giurisdizionale, mentre gli artt. 45-67, tutti, facenti parte dell'art. 1, vigeranno dal 13/06/2014 in poi.



Codice del consumo artt. 1-3





Indice codice del consumo

Parte I - Disposizioni generali Preambolo + Artt. 1-3

Parte II - Educazione, informazione, pubblicità Artt. 4-32

Parte III - Il rapporto di consumo Artt. 33-101

Parte IV - Sicurezza e qualità Artt. 102-135

Parte V - Associazioni dei consumatori e accesso alla giustizia Artt. 136-141

Parte VI - Disposizioni finali Artt. 142-146

Allegato I - Codice consumo

Allegato II - Codice consumo

Altra legge a tutela dei consumatori



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