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Finanziamenti & prestiti a pignorati autonomi e dipendenti online


Soluzioni e ipotesi di finanziamenti & prestiti anche se pignorati ad autonomi e dipendenti on line



In questa sede tratteremo quella che, forse, è la più difficile forma di accesso al credito in Italia (e non solo!). Ci riferiamo a quei soggetti che hanno una procedura di pignoramento in corso oppure che detto procedimento pignoratizio si sia concluso con la vendita dei beni pignorati e il soddisfo dei creditori vuoi totalmente (raramente) vuoi parzialmente (come spesso succede). Comunque sia, cioè o con il pignoramento in corso o concluso, il soggetto acquista lo status di pignorato dal quale deriva la iscrizione in appositi albi e/o elenchi di intelligence risk dai quali è difficile uscire: pensate che dal 2015, precisamente dal 19 febbraio del 2015, l'Autorità Garante della Privacy con la delibera n. 96 ha varato un regolamento col quale ha stabilito uno speciale registro o elenco dei debitori dove, appunto, chi ha avuto problemi di pagamento, inclusi soggetti pignorati, rimarrà iscritto fino a dieci anni. La predetta delibera, una volta varata in forma definitiva dovrebbe entrare in vigore dopo un anno, quindi tra il 2016 ed il 2017.

Come abbiamo specificato in altre sezione del nostro sito, il pignorato ha altresì la qualifica di cattivo pagatore e, spesso, pure quella di protestato con tutte le conseguenze che da queste segnalazioni derivano (cfr. prestiti con segnalazione crif e cai). Tuttavia, e malgrado tutto, il mercato creditizio ha previsto delle soluzioni ovvero delle ipotesi residuali di credito-finanziamento quindi dei prestiti anche se pignorati sia autonomi che dipendenti. La differenza tra quest'ultime due categorie di lavoratori è rilevante in quanto un conto è chiedere prestiti per pignorati senza busta paga cioè per autonomi tutt'altro conto è essere dipendente anche se in verità esiste una terza categoria, cioè i precari, della quale faremo qualche cenno alla fine del'articolo oltre l'indicazione dove approfondire la tematica dei prestiti agli atipici anche pignorati.

Allora, distinguiamo l'ipotesi dei prestiti a pignorati autonomi da quelli dei pignorati dipendenti iniziando, per motivi di esposizione logica, da quest'ultimi. La soluzione più a portata di mano che abbia un pignorato dipendente nel ottenere un finanziamento è quella di cedere il quinto o, quando è possibile, anche il doppio quinto. La predetta soluzione, infatti, prescinde da qualsiasi iscrizione, cioè si può essere pignorati, protestati, cattivi pagatori, falliti, etc. cedendo il quinto nessuna banca o finanziaria rifiuterà il finanziamento! E' inteso che tutta l'operazione di finanziamento al pignorato dipendente poggia sul fatto che possa cedere il quinto. Se ciò non è possibile in quanto esiste già una cessione in corso di pignoramento può tentare di cedere il doppio quinto nei casi previsti dalla legge e se neppure quest'ultima via è percorribile, malgrado sia un dipendente, non gli rimangono le ipotesi di prestiti per pignorati autonomi che analizzeremo.

L'esposizione delle soluzioni accordate ad un pignorato non sono casuali ma per ordine di velocità: dalla soluzione più veloce a quella più, non diciamo lenta, ma sicuramente più complessa.
1) Prestiti per pignorati autonomi tramite garante. La presenza di un terzo garante assicurerà l'erogazione del finanziamento nel modo più veloce possibile. 2) Prestiti per pignorati cambializzati. La emissione di cambiali è altresì una delle soluzioni tra le più veloci. Per approfondire il discorso andate su prestiti e finanziamenti cambializzati mentre per conoscere una folta lista di finanziarie che fanno prestiti cambializzati anche a pignorati recatevi su elenco finanziarie che fanno prestiti cambializzati. 3) Prestito pegno per pignorati. Proprio così! Il pignorato può dare in pegno un bene mobile (per es. preziosi, quadri, pellicce, ecc.) sia ad istituti di pegno (per es. monte di pietà) che a banche (per es. unicredit). 4) Prestito liquidità per pignorati. E' l'operazione più complessa rispetto alle prime tre, ma è quella che, qualora fattibile, risolleva le sorti del pignorato (cfr. prestito liquidità). In pratica viene acceso un vero e proprio mutuo su un bene immobile di proprietà del pignorato ma che, naturalmente, non faccia parte del pignoramento oppure su un immobile di un terzo che consenta un'operazione del genere. Quest'ultima ipotesi di prestiti anche a pignorati è importante in quanto, di solito, si procede con un consolidamento dei debiti del pignorato, cioè si pagano tutti i debiti e si raggruppano in una sola rata (cfr. prestiti per consolidare i debiti). Infine, come anticipato, nella stessa situazione degli autonomi si trovano i precari i quali possono ottenere credito secondo le modalità descritte su questa risorsa: prestiti a lavoratori precari & atipici.

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