Finanziamenti e prestiti a disoccupati e senza lavoro indeterminato


Completa disamina sul finanziamento per disoccupati e senza lavoro quali opportunità vi sono per i prestiti ai disoccupati e senza lavoro a tempo indeterminato



La disamina di cui ci occupiamo ora ha un grande risvolto sociale perchè tratta quelli che nel lessico finanziario sono definiti i finanziamenti per disoccupati e senza lavoro in genere, laddove per senza lavoro si intende, almeno dal punto di vista giurislavoristico, quello a tempo indeterminato o come viene chiamato nel gergo popolare il lavoro a posto fisso il quale si contrappone al lavoro temporaneo ovvero a tempo determinato.
Entrambi hanno una causa comune: l'alto tasso di disoccupazione in particolare quella giovanile il quale non fa altro che aumentare le richieste di prestiti ai disoccupati ed ai senza lavoro in generale. In questa sezione ci occuperemo di rispondere a quesiti come ad es. quali opportunità hanno in Italia i disoccupati cioè esistono i prestiti per disoccupati e senza lavoro ? Come ottenerli ? Quindi diremo chi ha lo status di disoccupazione sia ufficialmente perchè iscritto nei centri di impiego cioè gli ex uffici di collocamento ma anche di chi non è inserito in alcuna lista di collocamento tenuta dai predetti centri.


Mentre abbiamo già trattato chi comunque ha un lavoro, sebbene a tempo determinato e/o parziale (i cosiddetti Precari), indicando per questi soluzioni ed alternative per accedere a varie forme di credito visionabili nell'ultima parte dell'articolo presente su prestito ai senza reddito documentabile ed ai precari. Una cosa che ha molta importanza, non tanto per un qualunque finanziamento x disoccupati, ma per quelli erogati da enti pubblici è la diffferenza tra disoccupazione ed inoccupazione cioè tra disoccupati ed inoccupati: tra i primi (i disoccupati) rientrano quei soggetti che hanno un vissuto lavorativo e/o professionale alle spalle i quali, con distinte motivazioni, per esempio chi ha cessato l'attività, chi è stato licenziato o gli è scaduto il rapporto di lavoro ecc., si ritrovano "ufficialmente" a spasso (o continuano a lavorare in nero); tra i secondi (gli inoccupati) troviamo soggetti, in prevalenza giovani, che non hanno mai lavorato quindi non hanno mai varcato il mondo del lavoro e magari hanno intenzione di aprire una nuova attività. Per approfondire questa differenza vedi finanziamenti per disoccupati ed inoccupati. Dicevamo che alcuni prestiti per disoccupati in particolare i finanziamenti ai disoccupati a fondo perduto e/o agevolati finanziati esclusivamente da organi pubblici tengono, per legge, in considerazione tale distinzione. Qual'è e perchè?

La differenza tra inoccupati e disoccupati è spesso inclusa nei singoli bandi che erogano finanziamenti ai senza lavoro da parte di enti pubblici a qualsiasi livello: da quelli europei a quelli statali e regionali nonchè previsti da leggi ad hoc per stimolare l'imprenditoria giovanile e/o femminile tramite varie tipologie di prestiti a disoccupati e/o inoccupati per aprire una nuova attività. E allora che succede? A parte il fatto che, è scontato, per accedere al bando bisogna essere disoccupati o inoccupati, alcuni di questi bandi prevedono come ulteriori requisiti "preferenziali" quelli di avere un tot di mesi di disoccupazione che, in base ai singoli bandi, varia da sei a ventiquattro mesi o per altri addirittura di almeno due anni. Questo che significa? Questo vuol dire che innanzitutto da questo tipo di finanziamenti sono esclusi gli inoccupati poi, essendo comunque limitati i fondi da assegnare, si crea una sorta di graduatoria nella quale "vince" il disoccupato di media o lunga durata. Questa è la importanza di essere "disoccupati", almeno per questa tipologia di bandi che finanziano dunque prestiti x disoccupati a fondo perduto parziale o totale. Tutto questo, come sempre, non è una nostra invenzione ma è stato codificato dentro l'art. 17 del D.Lgs. 185/2000 il quale contiene un elenco di chi debba essere considerato disoccupato nonchè la durata minima di disoccupazione per poter accedere a certe forme di finanziamenti per disoccupati sia agevolati che a fondo perduto on line. E gli inoccupati ? Fortunatamente non tutti i bandi sono per i disoccupati: alcuni di questi sono appositamente previsti per chi da sempre e senza lavoro altri invece non fanno differenza tra i vari senza lavoro e tra questi il più famoso è il prestito d'onore visionabile su come ottenere un prestito d'onore 2016 da invitalia che non discrimina tra i senza lavoro.


Se i suddetti sono tutti provvedimenti volti a incentivare i livelli occupazionali, cosa invece offre il mercato creditizio comune cioè come si comportano banche e finanziarie di fronte ad un'istanza di finanziamento proveniente da persone senza lavoro ? E' questo il caso di ripercorrere i quesiti coi quali abbiamo iniziato: esistono i prestiti per disoccupati e senza lavoro e come fare per ottenerli presso gli istituti di credito ? Beh, senza illudere nessuno diciamo subito che il prestito anche ai senza lavoro a tempo indeterminato è difficilissimo da ottenere. Valgono i principi generali espressi a proposito dei protestati e dei senza busta paga ovvero senza garante e garanzie on line. I senza lavoro sia protestati e/o cattivi pagatori privi di garante e/o garanzie hanno poche chance di vedersi erogare del credito. Tutt'al più rientrano tra i mini o microprestiti per disoccupati cioè dei piccoli prestiti intorno alle 1000 euro attuati tramite micro-credito che fanno anche a livello regionale, per es. la regione lazio la lombardia o la regione puglia o calabria e campania oltre i piccoli prestiti per donne disoccupate che fa BancaEtica la quale ha oramai filiali sparse in tutta Italia. Infine, sarà superfluo scriverlo, ma con la presenza di un garante o delle garanzie in capo al disoccupato senza lavoro si apriranno tutte le porte di qualsiasi istituto bancario. Ulteriori info sul prestito x disoccupati su prestiti per disoccupati online




Disoccupati e senza lavoro