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Finanziamenti e prestiti a pensionati inps di 80 85 anni e fino a 90 95 anni


Analisi del finanziamento e prestito a pensionato fino a che età può arrivare? Perchè e come si arriva ad erogare prestiti ai pensionati ultraottantenni cioè di 80 85 anni e fino a 90 95 anni ma anche oltre i 99 100 anni



Quasi come ogni articolo iniziamo a porci degli interrogativi: i finanziamenti e prestiti ai pensionati inps e simili fino a che età possono arrivare ? Perchè e come si eroga credito al pensionato ultraottantenne sarebbe anziani di 80 85 e fino a 90 anni ma anche oltre i 90 95 anni per proseguire con età di 99 100 anni o oltre ? Che senso ha fare un prestito ad una persona ultracentenaria ? Perchè la linea di demarcazione tra gli under e gli ultra novantenni ? I pilastri sui quali appoggiare le predette domande sono rappresentati da una serie di leggi: si inizia con la legge n. 180/1950 la quale introduce la cessione del quinto, si prosegue con l'art. 1, comma 137 L. nr. 311/2004 (finanziaria 2005) e si arriva, infine, all'attuale regolamentazione dei finanziamenti ai pensionati con la legge nr. 80/2005, la quale apporta sostanziali modifiche, dopo ben 55 anni, alla l. 180/50 e cioè alza il rimborso fino a dieci anni nonchè ha esteso la cessione a tutti i pensionati (o quasi) e di qualsiasi ente previdenziale. Infine, una serie di circolari sia del ministero dell'economia e delle finanze sia dell'inps, seguenti ed attuativi della l. n. 80/05, hanno, in base alle convenzioni con i singoli istituiti, di fatto taciuto sul requisito del limite massimo d'età entro il quale terminare il prestito del pensionato fermo restando il termine massimo di ammortamento decennale. Visto, appunto, che la legge tace sull'età di fine rimborso, banche, finanziarie ed intermediari, regolandosi o autonomamente o in base alle convenzioni con i singoli enti previdenziali, procedono a reclamizzare prestiti ai pensionati fino a 100 120 anni o, come spesso succede inseriscono la dicitura "senza limite di età"

Per la normativa vedi normativa cessione del quinto dello stipendio by utifin.com. Precisato ciò, a titolo esemplificativo, menzioniamo alcuni enti presso i quali un pensionato può cedere la propria quota: l'inpdai (l'ente previdenziale dei dirigenti industriali), l'eppi (l'ente previdenziale dei periti industriali), la cnpr (la cassa previdenziale dei ragionieri e periti commerciali), l'enasarco (l'ente degli agenti e rappresentanti di commercio). Mentre, gli ex inpdap ipost ed enpals ora sono inglobati tra i pensionati inps e quindi da questo sono gestiti, tuttavia, sono escluse le cessioni di alcune prestazioni inps cioè la pensione sociale o con assegno sociale quella di invalidità civile e gli assegni al nucleo familiare. Generalmente, prima delle predette circolari attuative, c'era una linea di demarcazione tra gli under e gli ultra novantenni nel senso che i prestiti ai pensionati fino a 90 anni significava che i 90 anni coincidevano con l'età massima entro la quale veniva terminato il finanziamento e non con quella della richiesta. Vedi finanziamenti e prestiti ai pensionati fino a 90 anni by socialprestiti.it. Conseguenze: il prestito con il rimborso temporale massimo (10 anni) doveva essere chiesto entro gli 80 anni di età e, quindi, non era possibile usufruire dell'ammortamento massimo per gli ultraottantenni a meno che, per es., i pensionati di 84 85 anni dovevamo dimezzare i tempi di rimborso e finire il finanziamento entro e comunque i 90 anni di età. Ora l'analisi continua per vedere gli strumenti attraverso i quali i prestiti a pensionati inps (e non solo) superano i 90 anni ed arrivano fino a 95 anni per proseguire con richieste, pensate, proposte nel momento in cui il pensionato ha fino a 99 100 anni e la fine del prestito termina comunque dopo i 100 anni di età.

Allora, vediamo come sia possibile erogare prestiti ad un pensionato di 80 85 90 anni e comunque a soggetti ultraottantenni in modo tale che la fine del finanziamento cada con i 90 95 o 100 anni od oltre. Il segreto è nella polizza d'assicurazione la quale è obbligatoria ex lege nelle cessioni delle pensioni ma anche degli stipendi. Nel caso dei pensionati la obbligatorietà di una polizza assicura il rischio vita talchè, in caso di morte del pensionato durante il corso del finanziamento, sarà la compagnia di assicurazione a pagare il debito residuo all'istituto erogatore. In verità questo sistema è vecchio (1950, la legge è di tale anno), ma allora perchè c'è la tendenza ad allungare l'età di concessione dei prestiti ? Cioè, replichiamo, perchè erogare prestiti a ultraottantenni o oltre gli 80 85 anni per pagare fino a 90 95 o 100 anni ? La risposte sono semplici: in primo luogo perchè si è allungata la vita dell'uomo: considerate che per le donne la vita media è di quasi 85 anni (84,6), quindi non sono rare persone di 90 95 anni; poi, il bisogno che provocano le "pensioni da fame" attuali ha aumentato la domanda di finanziamenti da parte di queste categorie deboli; infine, a causa della crisi che ha contratto il credito, spesso e volentieri, i pensionati di 85 90 anni o ultraottantenni incassano il denaro per "girarlo" a figli, nipoti e parenti in genere i quali non hanno i requisiti per avere accesso al credito, per altri motivi.

Ma a proposito di vita media, possiamo affermare che non tutti i pensionati sono uguali: che significa? Inziando da tutti quei pensionati che NON sono inps (inclusi, oggi, gli ex inpdap, ex ipost ed ex enpals), possiamo dire che la loro cessione può essere garantita solo da polizze che offre il mercato il quale, per rapportarci alla vita media, ragiona in termini rigorosamente statistici. Per questi tipi di pensionati è molto difficile chiedere prestiti se sono ultraottantenni perchè la fine del finanziamento può sì superare gli 85 ed i 90 anni ma in questo caso se lo ottengano i costi delle coperture assicurative caso morte sono altissimi oltre eventuali garanzie proprie o di terzi. Diversamente i pensionati inps (ex inclusi) e solo questi, possono accedere al fondo rischi inpdap che è un fondo di garanzia previsto solo ed esclusivamente per questi pensionati. L'inps, che è il maggior ente previdenziale, stipula di volta in volta, delle convenzioni con le varie banche e finanziarie prevedendo però limiti di età per la fine del finanziamento (90 anni). Ciò spiega i prestiti ai pensionati fino a 95 99 100 anni o, addirittura, come recita qualche reclame, fino a 120 anni online. Tutto questo è positivo per i nostri anziani ma c'è il rovescio della medaglia: i costi sono elevatissimi. Provare per credere: guardate che soglie di usura sono previste alla voce "prestito contro cessione della pensione" della nostra tabella di calcolo tassi anti usura. Termina l'analisi ed il nostro consiglio finale: se siete ultraottantenni ed avete una qualsiasi garanzia fate dei comunissimi prestiti per pensionati senza cessione del quinto chiamati altrimenti prestiti personali i quali vanno bene per pensionati di 80 85 90 e fino a 95 99 100 anni ...