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Prestiti tra privati 2017 in Italia tramite Smartika (ex Zopa) e Prestiamoci


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Iniziamo questa piccola ma significativa guida al finanziamento tra privati nel 2017 in Italia trattando anzitutto il credito che avviene all'interno delle piattaforme informatiche di Prestiamoci.it, Smartika che è la ex Zopa e Boober (che non si sa che fine farà). Allora, il finanziamento effettuato tra privati è quella forma di credito che, comunque la si voglia chiamare, intercorre tra due persone fisiche o da privato a privato ovvero tra utenti i quali agiscono appunto da privati cittadini quindi al di fuori di qualsiasi attività professionale. Dicevamo che la trattazione deve necessariamente essere divisa in due parti: da un lato i prestiti tra privati on line transati all'interno del web come Smartika (ex Zopa) Prestiamoci e Boober, dall'altra parte faremo un'analisi dettagliata dei prestiti che avvengono in ambito familiare o tra conoscenti, ma anche online ma comunque al di fuori delle piattaforme suddette. Insomma, daremo uno sguardo generale a quello che sembra un fenomeno in continua espansione, complice la crisi riacutizzatasi forse anche nel 2017. Alla fine dell'articolo, in fondo, troverete gli altri link per approfondire la materia e per scaricare (tramite copia ed incolla) un contratto online a libero utilizzo.

Allora, il finanziamento tra privati on line in Italia di cui parliamo è negli ultimi anni e fino al corrente 2017 quello effettuato all'interno di una piattaforma informatica, nota con il nome di social lending o peer-to-peer o P2P lending, nella quale, una struttura, regolata e sottoposta ai controlli della Banca d'Italia, fa incontrare offerta e domanda di chi, rispettivamente, offre un prestito al fine di investire una somma di denaro e chi vuole il prestito nella speranza di: 1) vederselo accettare in modo più celere e semplice; 2) a tassi minori rispetto quelli praticati dagli istituti di credito tradizionali. L'idea di per se è meravigliosa: bypassare le odiatissime banche e finanziarie per avere semplicità di erogazione e credito più economico dal lato del richiedente privato, e sostituirsi a banche e finanziarie per guadagnare qualcosa prestando soldi ad altri privati dal lato del prestatore. Purtroppo e con rammarico non è andata così! A parte il fatto che "dietro" al prestito online privato italiano anche nello scorso 2016 vi sono sempre le odiatissime banche d'affari: Maurizio Sella è l'amministratore delegato di Zopa o nuova Smartika ma è anche il patron di Banca Sella ... già il nome dice tutto. Prestiamoci.it ha affidato la cura di tutte le sue transazioni (bonifici, incasso rate, ecc.) sempre a Banca Sella ... Pensate sia un caso! Boh, può essere. Dietro a Boober c'è il gruppo bancario europeo Cofidis. Non solo. Alcuni amministratori delle predette piattaforme hanno lavorato in banche d'affari accusate si aver provocato il dissesto finanziario mondiale e le truffe sui mutui: parliamo di persone che, come si evince dal loro curriculum pubblico (cfr. i siti Smartika.it e Prestiamoci.it), hanno lavorato per Morgan Stanley, Citigroup, Bank of America, Merrill Lynch ed altre.

Ma il problema, teoricamente, non è il passato di parte degli attuali amministratori: fanno il loro lavoro, e lo fanno bene e sicuramente sono le persone più corrette e oneste al mondo in quanto aver lavorato per le suddette banche NON significa essere in automatico scorretti. Questo è chiaro! Il vero problema, quindi, è il fallimento dell'idea: Boober è fermo dal 2009 perchè non in regola con le norme italiane e non si sa che fine farà; Zopa, dopo che ha avuto lo stesso problema di Boober si è regolarizzata ma ha cambiato nome, ora è diventata Smartika; Prestiamoci.it all'inizio del 2014 ha problemi per recuperare le rate non pagate (è scritto sul loro blog), ma questo, coi tempi che corrono, può succedere anche alle migliori banche, tuttavia, restando a Prestiamoci, questo inizia a scoraggiare i prestatori i quali iniziano a diventare scettici sulla capacità di recuperare le rate non ancora pagate. Ma quello che è inconcepibile è un'altra serie di notizie: secondo Altroconsumo, il quale ha pubblicato più di un articolo (per es. vedi altroconsumo e altroconsumo), le piattaforme di social lending mensionate praticherebbero in alcuni casi un taeg addirittura più alto dei classici canali bancari. E' assurdo! Ma non erano nate per creare un credito più vantaggioso ? E invece è così, in quanto, oltre alle commissioni "bipartisan", applicano un rating (una sorta di punteggio) su chi richiede il prestito in modo tale che chi in passato ha avuto problemi di pagamento ha accesso al credito pagando un tasso di interesse fino al 3% in più rispetto quello medio praticato da loro stessi.

Ma come, il social lending dovrebbe servire per aiutare chi ha bisogno non per affossarlo ulteriormente. Almeno questo le banche non lo fanno: se hai idonee garanzie agli istituti di credito tradizionali non importa se sei un "buon" o "cattivo" pagatore, avrai il prestito sempre allo stesso tasso. Anche perchè, sia Smartika che Prestiamoci, prima di erogare l'eventuale prestito utilizzano le stesse procedure di controllo utilizzate da banche e finanziarie: indagini e visure al Crif e presso le varie banche dati. Allora perchè a differenza delle banche tradizionali utilizzano il sistema di rating creditizio soggettivo ? In questo modo creano degli utenti si serie "A", "B", "C" etc. Ma la vera domanda è perchè le banche tradizionali invece non adottano il rating ? Sono forse più fesse ? Boh? Da quello che abbiamo detto possiamo stabilire un principio: gli unici privati che guadagnano con questo sistema, oltre agli amministratori delle piattaforme web, sono i privati che offrono denaro in prestito. Tuttavia, finchè a guadagnarci sono dei privati (chi offre il denaro da prestare) in cambio delle banche va bene, ma sicuramente e viceversa, se siete alla ricerca di un prestito tra privati quello online praticato dalla ex Zopa Smartika e Prestiamoci potrebbe non apportarvi alcun beneficio o, addirittura, potrebbe essere peggio cioè potrebbero erogarvi un finanziamento ad un tasso più alto della media se in passato avete avuto problemi di pagamento. Meditate e bene sul da farsi...

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