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Calcolo del tasso anti usura al 2018 ex legge n. 108 del 1996 on line


Tabella di calcolo tassi antiusura 2018 quarto trimestre ottobre novembre e dicembre 2018



 Tabella utile a chi ritiene che il proprio prestito sia stato concesso o sia arrivato ad un tasso di interesse tale che integri l'usura. I tassi anti usurari sono stati introdotti dalla legge n. 108 del 1996 e da allora vengono aggiornato ogni tre mesi ad opera della Banca d'Italia la quale li determina enucleando i tassi medi del mercato. Nel tasso antiusura è incluso ogni tipo di spesa e commissione, inclusa, dal 1° trimestre 2010, quella di massimo scoperto bancaria la quale è mediamente attorno allo 0,70%. Dal 1° luglio del 2011, a seguito della nuova metodologia di calcolo introdotta dall'art. 8 del D. L. nr. 70/2011, al fine di poter integrare il reato previsto e punito dall'art. 644 del nostro codice penale, i tassi per essere considerati usurai, devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere comunque superiore ad 8 punti percentuali come si evince dalla sottostante tabella. Mentre alle operazioni antecedenti alla predetta data si continuerà ad applicare il computo del superamento del 50%. Chiariremo con un esempio: se il tasso anti usura per una determina operazione di finanziamento richiesto dalla legge contro l'usura è massimo dell'8%, il prestito sottostante diventerà perseguibile come usura se il tasso toccherà il 14%. Infatti, continuando con l'esempio, secondo il nuovo Dl n. 70 del 2011, all'8% aumentiamo 1/4 cioè un 2% più un'altro 4% ed avremo un totale di 14% superato il quale sarà considerato come tasso usuraio e relativo delitto. Quindi, per calcolare i tassi usurai ricordate di maggiorare 1/4 + 4% per stabilire se trattasi di tassi usurari.
Correlate: Tassi usura serie storica su Serie storica tassi usura

 N.B. Riportiamo tutte le nuove categorie di classificazione delle operazioni di finanziamento come novellate dal decreto ministeriale del 24-12-2009 ad opera del ministero dell'Economia e Finanze, le quali sono diventate operative a decorrere dal 1° trimestre 2010 ed ulteriormente ritoccate nel 2° trimestre 2010. La ratio della nuova tabella di calcolo dei tassi antiusura "dovrebbe" essere quella di rendere più equa la ripartizione dei tassi anti usura in base al tipo di operazione sottesa, ad es. lo scoperto di c/c senza fido, nonchè la inclusione, totale, di qualsiasi spesa che sia connessa e strumentale al finanziamento che da ora in poi sarà inclusa nel calcolo del Tegm cioè sigla di Tasso Effettivo Globale Medio praticato dalle banche italiane.
Ma la realtà è un'altra: con i nuovi criteri di calcolo ad essere penalizzati sono i Tegm più bassi, in particolare quelli sui mutui! Perchè? La causa è da riscontrare nella diminuzione dei tassi che è continuata fino al 2012/13, i quali, hanno, dal un lato portato meno utili alle banche, dall'altro il vecchio criterio di calcolo (+ 50%) impediva loro di alzare spread e spese accessorie facenti parte del Tegm senza incappare nel limite del +50%. Beh, che dire... Uno dei tanti regali fatto alle banche... Ora passiamo alla tabella!
Tassi antiusura 2018 - tassi antiusura aggiornati al quarto trimestre 2018: periodo dei tassi di riferimento relativo a quello di ottobre novembre e dicembre 2018
Prossima pubblicazione: Primo trimestre 2019: gennaio, febbraio e marzo 2019


Modifiche alle categorie applicate dall'1 luglio 2011 ex d.l. 70/2011 in poi

Novità del 2° trimestre 2017: a decorrere dal predetto trimestre (secondo 2017) la Banca d'Italia ha introdotto le seguenti novità: A) la creazione di una nuova categoria, quella dei Finanziamenti rateali con carte di credito che quindi è stata separata da quella del "credito revolving"; B) Adeguamento delle soglie di alcuni importi in quanto non più adeguati al presente periodo: in particolare, la categoria sconti e anticipi commerciali lascia la soglia dei 5mila euro e parte dai 50mila euro per poi passare dai 100mila euro a 200mila euro; la categoria prestiti contro cessione del quinto passa da 5mila a 15mila euro; per il credito finalizzato è stato tolto qualsiasi importo (prima differenziava entro od oltre i 5mila euro); infine, il credito revolving si alza fino od oltre i 10mila euro (prima era entro od oltre i 5mila euro).
Novità del 4° trimestre 2017: nel "credito revolving" sono state tolte le soglie (fino od oltre 10mila euro) e quindi il calcolo verrà effettuato su qualunque cifra. Potete notare le differenze rispetto all'ultimo trimestre su storico tassi usura 3° trimestre 2017
Novità del 1° trimestre 2018: la categoria "Anticipi e sconti commerciali" è oggetto di specificazione ovvero è stata variata nella seguente: "Finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, finanziamenti all'importazione e anticipo fornitori". Poi, alla categoria "Altri finanziamenti alle imprese e famiglie" à stato rimosso il riferimento sia alle famiglie che alle imprese e quindi si chiamerà solo "Altri finanziamenti".


Come calcolare la soglia dei tassi usura di:
ottobre novembre e dicembre 2018 - Tabella valida: dall'1 ottobre al 31 dicembre 2018

Tipo di operazioneImporto del finanziamentoTegmSoglia usura (annuale)
Apertura di credito in conto corrente garantito e nonfino a 5000
oltre 5000
10,84%
8,54%
17,5500%
14,6770%
Scoperto c/c senza affidamentofino a 1500
oltre 1500
15,73%
14,57%
23,6625%
22,2125%
Anticipi su crediti e documenti e sconti su portafogli commerciali, finanziamenti all'importazione e anticipo fornitorifino a 50000
da 50000 a 200000
oltre 200000
7,22%
5,11%
3,16%
13,0250%
10,3875%
7,9500%
Credito personalequalsiasi importo9,92%
16,4000%
Credito finalizzato all'acquisto ratealequalsiasi importo9,26%
15,5750%
Factoring
fino a 50.000
oltre 50.000
5,10%
2,58%
10,3750%
7,2250%
Leasing immobiliare:
 leasing a tasso fisso
 leasing a tasso variabile
qualunque cifra

3,68%
3,11%

8,6000%
7,8875%
Leasing autoveicoli aeronavalefino a 25000
oltre 25000
6,97%
6,32%
12,7125%
11,9000%
Leasing strumentalefino a 25.000
oltre 25.000
8,12%
4,61%
14,1500%
9,7625%
Prestito con cessione del quinto dello stipendio e della pensionefino a 15000
oltre 15000
11,60%
8,59%
18,5000%
14,7375%
Credito revolvingqualsiasi importo
16,10%
24,1000%
Finanziamento rateale con carte di creditoqualsiasi importo12,45%
19,5625%
Altri finanziamentiqualsiasi importo
10,06%
16,5750%
Mutuo ipotecario:
- mutui a tasso fisso
- mutui a tasso variabile
qualunque somma
2,55%
2,28%

7,1875%
6,8500%

Percentuale o compenso medio percepito dai Mediatori Creditizi
Ultimi dati forniti dalla Banca d'Italia il 28/06/2018 ma relativi al 2° trimestre 2018

Mutui ipotecari: 1,89%;
Finanziamenti alle famiglie: 4,98% (ingloba tutte le cessioni del quinto stipendio e pensione, i crediti finalizzati, personali e revolving ma non i mutui ipotecari);
Finanziamenti alle imprese: 1,41% (ingloba tutte le operazioni di leasing e factoring, sconti e anticipi nonchè le aperture di credito ma non i mutui);
NB: Le percentuali su indicate si riferiscono al compenso medio incassato dai mediatori creditizi sul capitale finanziato nel periodo di riferimento e servono per determinare il reato di mediazione usuraria. Tuttavia per verificarsi il predetto reato non esistono soglie da oltrepassare ma la lex n. 108/1996 prevede in modo generico che il reato si perfezioni quando il "...tasso medio praticato per operazioni similari, risulta comunque sproporzionato rispetto (omissis) all'opera di mediazione".



Tassi usura 4° trimestre 2018