Art. 129 codice del consumo - Conformità al contratto e difetto di conformità


Articolo 129 codice del consumo - Conformità al contratto e difetto di conformità per prodotto non conforme


Ultimo aggiornamento del Codice dei Consumatori

Articolo 129 codice del consumo - Conformità al contratto e difetto di conformità per prodotto non conforme - D.Lgs. 206/2005

Art. 129 - Conformità al contratto

1. Il venditore ha l'obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita.
2. Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se, ove pertinenti, coesistono le seguenti circostanze:
a) sono idonei all'uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;
b) sono conformi alla descrizione fatta dal venditore e possiedono le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello;
c) presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene e, se del caso, delle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni fatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante, in particolare nella pubblicità o sull'etichettatura;
d) sono altresì idonei all'uso particolare voluto dal consumatore e che sia stato da questi portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto e che il venditore abbia accettato anche per fatti concludenti.


3. Non vi è difetto di conformità se, al momento della conclusione del contratto, il consumatore era a conoscenza del difetto non poteva ignorarlo con l'ordinaria diligenza o se il difetto di conformità deriva da istruzioni o materiali forniti dal consumatore.
4. Il venditore non è vincolato dalle dichiarazioni pubbliche di cui al comma 2, lettera c), quando, in via anche alternativa, dimostra che:
a) non era a conoscenza della dichiarazione e non poteva conoscerla con l'ordinaria diligenza;
b) la dichiarazione è stata adeguatamente corretta entro il momento della conclusione del contratto in modo da essere conoscibile al consumatore;
c) la decisione di acquistare il bene di consumo non è stata influenzata dalla dichiarazione.
5. Il difetto di conformità che deriva dall'imperfetta installazione del bene di consumo è equiparato al difetto di conformità del bene quando l'installazione è compresa nel contratto di vendita ed è stata effettuata dal venditore o sotto la sua responsabilità. Tale equiparazione si applica anche nel caso in cui il prodotto, concepito per essere installato dal consumatore, sia da questo installato in modo non corretto a causa di una carenza delle istruzioni di installazione.


Articolo commentato: In tema di conformità della cosa venduta al contratto ovvero del difetto di conformità del prodotto non conforme si parla spesso, ma erroneamante, di codice del consumo e vizi occulti della cosa venduta. Cioè si confonde tra le norme degli artt. 128 e ss. Codice Consumo con quelle di cui all'art. 1490 del Codice Civile. In realtà sono due norme diverse ma che comunque rappresentano un duplice tutela per il consumatore. Infatti: A) tutte le norme contenute tra gli artt. 128 135 del cod. del cons. per le garanzie di vizi di conformità del prodotto si applicano esclusivamente a chi è Consumatore cioè solo alla persona fisica che agisce per finalità estranee ad attività lavorative strumentali; B) mentre, la garanzia per vizi di un prodotto non conforme ai sensi del 1490 c.c. ha carattere generale e può essere invocata da qualsiasi tipo di acquirente-compratore. Ancora: 1) la protezione legale offerta dal codice del consumo contro i vizi della cosa venduta non conforme al contratto è obbligatoria ed inderogabile ed è soggetta a termini più lunghi (2 mesi + 2 anni + ventisei mesi + 10 anni); 2) mentre la tutela per i vizi occulti della cosa venduta rientranti nell'art. 1490 cc. può essere derogata dalle parti (eccetto se il venditore ha occultato in mala fede i vizi della cosa venduta), ed ha dei termini molto più brevi (8 giorni + un anno). Resta comunque inteso che le due tutele sono sinergiche tra loro e quindi l'art. 1490 opera o potrebbe operare laddove non arrivano le garanzie previste dagli artt. 128-135. Un esempio in tal senso viene dal comma 2 nr. 1, 2 e 3 dell'art. 128 cod. cons. dove sono esplicitamente esclusi alcuni prodotti che invece possono essere benissimo tutelati con l'art. 1490 del Cod. Civ.




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