Art. 132 codice consumo - Termini di prescrizione e di denuncia dei vizi e comma 2 e 4


Articolo 132 codice del consumo - Durata della garanzia di 24 mesi e termini di prescrizione e di denuncia dei vizi e comma 2 e 4


Ultimo aggiornamento del Codice dei Consumatori

Articolo 132 codice del consumo - Durata della garanzia di 24 mesi e termini di prescrizione e di denuncia dei vizi e comma 2 e 4 - D.Lgs. 206/2005

Art. 132 Termini

1. Il venditore è responsabile, a norma dell'articolo 130, quando il difetto di conformità si manifesta entro il termine di due anni dalla consegna del bene.
2. Il consumatore decade dai diritti previsti dall'articolo 130, comma 2, se non denuncia al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto. La denuncia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l'esistenza del difetto o lo ha occultato.
3. Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformità che si manifestano entro sei mesi dalla consegna del bene esistessero già a tale data, a meno che tale ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto di conformità.
4. L'azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene; il consumatore, che sia convenuto per l'esecuzione del contratto, può tuttavia far valere sempre i diritti di cui all'articolo 130, comma 2, purchè il difetto di conformità sia stato denunciato entro due mesi dalla scoperta e prima della scadenza del termine di cui al periodo precedente.


Articolo commentato: L'art. 132 all'interno dei suoi 4 commi detta i termini di durata della garanzia, della denuncia dei vizi e della prescrizione cui è soggetta la garanzia per decorso del biennio. Vediamo a cosa si riferiscono i singoli commi: 1) il comma 1 pone "una prima" durata della garanzia in 24 mesi o 2 anni la quale decorre dalla consegna del bene (e questo lo sanno pure i sassi!); 2) quello che invece non sanno i sassi (poi diremo perchè) è la disposizione del comma 2 e cioè che il vizio o difetto di conformità deve essere denunciato entro 2 mesi dalla scoperta del problema, pena decadenza della garanzia; 3) Il comma 3 invece stabilisce una presunzione iuris tantum (cioè che ammette prova contraria) secondo la quale se il difetto si manifesta entro i sei mesi dalla consegna è come se si manifestasse il giorno stesso della consegna. Trattasi di presunzione pro-consumatore tesa ad esonerare costui dall'onere di provare che il difetto esisteva già alla data della consegna in quanto si, appunto, presume, che il bene fosse già viziato il giorno della consegna; 4) Il 4 comma tratta la prescrizione della durata massima, complessiva della garanzia quantificabile in 26 mesi cioè ai 24 già previsti è possibile aggiungere gli altri 2 mesi di cui al comma 2 per un totale di 26 mesi. Ora, anche i sassi sapranno che la durata massima della garanzia legale non è necessariamente biennale ma può arrivare a 26 mesi! A proposito di denuncia dei vizi ex comma 2 e comma 4 sfatiamo alcuni miti. A) Garanzia e scontrino fiscale: non è assolutamente vero che senza scontrino fiscale si decade dalla garanzia! La legge non lega solo a questo documento contabile la prova dell'acquisto. La garanzia è invocabile da qualsiasi documento che dimostri il rapporto, ad esempio un assegno, un estratto conto bancario se il pagamento è avvenuto con bonifico o bancomat, un estratto dei movimenti della carta di credito nel caso in cui si sia usata questa. Fino ad arrivare al caso folle di un consumatore che si è visto rifiutare la garanzia su un cellulare difettoso che stava ancora pagando a rate... Quindi, con o senza senza scontrino fiscale l'importante è dimostrare, comunque, che l'acquisto è avvenuto in quel dato negozio. B) Sostituzione entro 7 8 o 10 giorni: anche questo comportamento è illegittimo. Il comma 1 è chiarissimo: il venditore è responsabile... ...entro il termine di due anni! La sostituzione entro una settimana o entro 8 10 gg. non è prevista dalla legge ed in quanto tale è illegale. C) Le stesse considerazioni predette nella lettera B) valgono per il prodotto privo di imballo o scatola originale o qualsiasi: la sostituzione deve essere effettuata anche se il prodotto è "nudo" cioè senza scatola o imballo.




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