Art. 36 codice consumo - Nullità di protezione o nullità clausole vessatorie


Articolo 36 codice del consumo - Nullità di protezione o nullità delle clausole vessatorie e commento al comma 2 3 e al comma 4


Ultimo aggiornamento del Codice dei Consumatori

Articolo 36 codice del consumo - Nullità di protezione o nullità delle clausole vessatorie e commento al comma 2 e al comma 3 e 4 - D.Lgs. 206/2005

Art. 36 - Nullità di protezione

1. Le clausole considerate vessatorie ai sensi degli articoli 33 e 34 sono nulle mentre il contratto rimane valido per il resto.
2. Sono nulle le clausole che, quantunque oggetto di trattativa, abbiano per oggetto o per effetto di:
a) escludere o limitare la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un'omissione del professionista;
b) escludere o limitare le azioni del consumatore nei confronti del professionista o di un'altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte del professionista;
c) prevedere l'adesione del consumatore come estesa a clausole che non ha avuto, di fatto, la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto.
3. La nullità opera soltanto a vantaggio del consumatore e può essere rilevata d'ufficio dal giudice.
4. Il venditore ha diritto di regresso nei confronti del fornitore per i danni che ha subito in conseguenza della declaratoria di nullità delle clausole dichiarate abusive.
5. E' nulla ogni clausola contrattuale che, prevedendo l'applicabilità al contratto di una legislazione di un Paese extracomunitario, abbia l'effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dal presente capo, laddove il contratto presenti un collegamento più stretto con il territorio di uno Stato membro dell'Unione europea.


Articolo commentato: La nullità di protezione ex art. 36 è fatta rientrare tra le nullità speciali ovvero tra le nullità parziali in quanto la nullità di protezione de qua non è riferita nè alla nullità nè all'annullabilità così come tracciate dal codice civile, con tutte le conseguenze che da queste derivano. Infatti, la nullità di protezione è semplicemente tradotta in nullità delle sole clausole vessatorie tenendo in vita il resto del contratto. Non solo. Il 3 comma dell'art. 36 statuisce che la protezione opera solo per il consumatore, cioè se rappresentassimo una sorta di fictio iuris potremmo dire che il professionista non può invocare una "sua" clausola come vessatoria! Coordinando il comma 1 al comma 3 viene palesato il concetto più ampio di protezione descritta dall'art. 36 per il quale è da intendere come la salvaguardia, ove possibile, dell'accordo anche perchè la dichiarazione di nullità rappresenterebbe un potenziale danno al consumatore. Questa è la definizione di nullità di protezione relativa alla nullità delle clausole vessatorie.
Il comma 2 dell'art. 36 è invece direttamente collegato con il comma 4 del art. 34 cod. cons. laddove quest'ultimo detta la non vessatorietà di patti trattati dalle parti. Ebbene, il comma 2 art. 36 limita l'operatività del comma 4 art. 34 prevedendo delle ipotesi che sono comunque colpite da nullità anche se sono pattuite tra le parti, in sostanza il comma 2 prevede una sorta di diritti indisponibili, quindi sottratti alla pattuizione. Il comma 4 dell'art. 36 dispone il diritto di regresso del venditore nei confronti del fornitore/produttore per i nocumenti subiti come conseguenza della dichiarazione di nullità di protezione. Da notare che la norma di cui al comma 4 è parallela e coordinata a quella prevista dal comma 2 del art. 131 cod. cons.. Il comma 5 infine detta la nullità di quelle clausole qualora prevedono l'applicazione di una legislazione extra UE ma questa limiti e/o privi i diritti dei consumatori rispetto l'applicazione di una legge comunitaria quando il contenuto dell'accordo è molto vicino ad uno stato membro UE. In pratica, il comma 5 art. 36 fa prevalere il principio del favor consumatoris secondo il quale se la legge comunitaria è più favorevole rispetto quella extra sarà la prima ad essere vigente.




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