Precedente art. 61 codice del consumo - Rinvio all'art. 18 del d.lgs. n. 114/1998


Precedente articolo 61 codice del consumo - Rinvio all'art. 18 del d.lgs. n. 114/1998 riforma della disciplina del commercio


Ultimo aggiornamento del Codice dei Consumatori

Precedente articolo 61 codice del consumo - Rinvio all'art. 18 del d.lgs. n. 114/1998 riforma della disciplina del commercio - D.Lgs. 206/2005

Art. 61 (NB: 1) Rinvio

1. Ai contratti a distanza si applicano altresì le disposizioni di cui all'articolo 18 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, recante riforma della disciplina relativa al commercio.

(NB: 1) Il presente articolo 61 è rimasto in vigore fino al 12 giugno 2014, il giorno dopo verrà sostituito dal nuovo art. 61 come disposto dal d. lgs. n. 21/2014 già da noi pubblicato: nuovo art. 61 codice del consumo - Consegna dei beni - Ritardo o mancata consegna del bene e risoluzione

Articolo coordinato: Al fine di coordinare l'art. 61 con l'espresso rinvio operato all'art. 18 del d.lgs. n. 114/1998 noto come riforma del commercio, pubblichiamo il testo integrale del predetto art. 18


Norma estratta dal decreto legislativo n. 114 del 31 marzo 1998 - riforma della disciplina del commercio:

Art. 18 Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione
1. La vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione è soggetta a previa comunicazione al comune nel quale l'esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale. L'attività puo' essere iniziata decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.
2. E' vietato inviare prodotti al consumatore se non a seguito di specifica richiesta. E' consentito l'invio di campioni di prodotti o di omaggi, senza spese o vincoli per il consumatore.
3. Nella comunicazione di cui al comma 1 deve essere dichiarata la sussistenza del possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 e il settore merceologico.
4. Nei casi in cui le operazioni di vendita sono effettuate tramite televisione, l'emittente televisiva deve accertare, prima di metterle in onda, che il titolare dell'attività è in possesso dei requisiti prescritti dal presente decreto per l'esercizio della vendita al dettaglio. Durante la trasmissione debbono essere indicati il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA. Agli organi di vigilanza è consentito il libero accesso al locale indicato come sede del venditore.
5. Le operazioni di vendita all'asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione sono vietate.
6. Chi effettua le vendite tramite televisione per conto terzi deve essere in possesso della licenza prevista dall'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
7. Alle vendite di cui al presente articolo si applicano altresì le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50, in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali.



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Vecchio art. 61 del CdC