Vecchio art. 141 codice del consumo - Conciliazione extragiudiziale ex decr. lgs. nr. 221/2007


Vecchio articolo 141 codice del consumo - Conciliazione extragiudiziale delle controversie secondo l'ex decr. lgs. nr. 221/2007


Ultimo aggiornamento del Codice dei Consumatori

Previgente articolo 141 codice del consumo - Conciliazione extragiudiziale delle controversie - D.Lgs. 206/2005

Art. 141 Composizione extragiudiziale delle controversie (1)
1. Nei rapporti tra consumatore e professionista, le parti possono avviare procedure di composizione extragiudiziale per la risoluzione delle controversie in materia di consumo, anche in via telematica.
2. Il Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con il Ministro della giustizia, con decreto di natura non regolamentare, detta le disposizioni per la formazione dell'elenco degli organi di composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo che si conformano ai principi della raccomandazione 98/257/CE della Commissione, del 30 marzo 1998, riguardante i principi applicabili agli organi responsabili per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo, e della raccomandazione 2001/310/CE della Commissione, del 4 aprile 2001, concernente i principi applicabili agli organi extragiudiziali che partecipano alla risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo. (1)
Il Ministero dello sviluppo economico, d'intesa con il Ministero della giustizia, comunica alla Commissione europea gli organismi di cui al predetto elenco ed assicura, altresì, gli ulteriori adempimenti connessi all'attuazione della risoluzione del Consiglio dell'Unione europea del 25 maggio 2000, 2000/C 155/01, relativa ad una rete comunitaria di organi nazionali per la risoluzione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo.
3. In ogni caso, si considerano organi di composizione extragiudiziale delle controversie ai sensi del comma 2 quelli costituiti ai sensi dell'art. 2, comma 4 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
4. Non sono vessatorie le clausole inserite nei contratti dei consumatori aventi ad oggetto il ricorso ad organi che si conformano alle disposizioni di cui al presente articolo.
5. Il consumatore non può essere privato in nessun caso del diritto di adire il giudice competente qualunque sia l'esito della procedura di composizione extragiudiziale.


Articolo commentato: L'art. 141 descrive il procedimento di conciliazione extragiudiziale delle controversie cui le parti possono affidarsi per mettersi d'accordo al fine di prevenire o cessare la materia del contendere. La differenza tra la conciliazione de qua e quella descritta nel art. 140 cod. cons. è rappresentata dal fatto che quest'ultima è soggetta ad una particolare procedura la quale, se va in porto, ha la stessa afficacia di un titolo esecutivo nei confronti di entrambi le parti. La conciliazione extragiudiziale di cui al presente art. 141 invece, come si evince dal comma 5, dà al consumatore la facoltà di rivolgersi al giudice a prescindere dal risultato della conciliazione extragiudiziale. La ratio di questa differenza è quella di evitare che una clausola di previa conciliazione possa limitare il consumatore dal rivolgersi al giudice. Inoltre, come per l'art. 140, anche la conciliazione extragiudiziale del 141 può essere esperita in qualsiasi grado e stato del processo con la conseguenza che se le parti riescono a mettersi d'accordo possono estinguere il processo in corso in uno dei modi previsti dal codice di procedura civile.
(1) Vecchio comma già sostituito dall'art. 18, comma 1, del decr. lgs. nr. 221/2007. Per il nuovo art. 141 segui nuovo art. 141 cod. cons. ex d. lgs. 6 agosto 2015 n. 130
Perchè è importante una legge abrogata?


Vecchio art. 141 codice del consumo